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Migliora il ROI delle tue campagne marketing con EmPower

Migliora il ROI delle tue campagne marketing con EmPower

Sommario

Ad oggi il mondo del marketing è sommerso da molteplici metriche che servono a valutare l’andamento delle campagne pubblicitarie. Non tutti questi dati hanno però la stessa utilità e solo alcuni sono realmente funzionali.

Tuttavia, oggi, grazie a strumenti di Intelligenza Artificiale, è possibile riuscire ad acquisire dati davvero rilevanti. Questo permetterà di prendere decisioni più accurate sulle campagne marketing da utilizzare per la propria azienda.

In questo articolo vediamo una delle piattaforme di intelligenza artificiale che si possono utilizzare per ottenere delle metriche di qualità, si chiama EmPower.

Key Points

  • Soltanto il 3% dei dati raccolti nel mondo è di qualità
  • EmPower aiuta la tua azienda a raggiungere un ROI migliore
  • Il 90% delle nostre decisioni è preso dal subconscio

L’AI è un supporto alle aziende per raccogliere dati migliori

Nel mondo digitale tutte le aziende hanno iniziato a collezionare ogni tipologia di dato disponibile. Purtroppo però, avere più dati non significa necessariamente avere risultati migliori. I dati vanno strutturati e interpretati nel modo corretto.

Infatti, secondo una ricerca fatta da Harvard Business Review, il 97% dei dati esistenti non sono di qualità. Questo significa che nella maggioranza dei casi non è possibile utilizzarli per migliorare le proprie campagne marketing o il posizionamento del proprio brand.

Per risolvere questa criticità e per far risparmiare tempo e budget alle aziende, sono nati nuovi tool di Intelligenza Artificiale che permettono di ottenere dati affidabili grazie ad analisi predittive.

Uno di questi è EmPower, ovvero, una piattaforma SaaS per misurare i livelli attentivi e le risposte emotive del pubblico rispetto ad un contenuto.

Cosa fa EmPower?

Ottenere dei dati che possono essere utilizzati per migliorare il ROI, è uno degli obiettivi principali di ogni azienda, specialmente quando parliamo di campagne marketing.

Per evitare di sprecare tempo e budget portando da subito le campagne pubblicitarie a risultati migliori, EmPower permette alle aziende di raccogliere insight profondi sui consumatori per costruire un legame emotivo solido con il brand.

Per ogni contenuto analizzato, il software restituisce delle metriche che non sono reperibili attraverso i comuni strumenti di analisi. Questo perché l’algoritmo utilizzato raccoglie i dati attraverso la lettura delle attivazioni muscolari facciali utili a codificare sia i livelli attentivi che emotivi del pubblico.

Quali dati si possono ottenere?

Attenzione ed emozioni sono due delle metriche che si possono ottenere dall’ analisi di un contenuto. Gli algoritmi di Computer Vision oltre a calcolare i livelli attentivi ed emotivi delle persone, utilizzano questi dati anche per elaborare delle metriche come:

  • Soglia dell’attenzione: La soglia di attenzione misura per quanti secondi il pubblico è rimasto attento fino alla prima distrazione. La soglia di attenzione può variare a seconda della persona e del contenuto.
  • Global Index: è un dato di sintesi che indica sin da subito se il contenuto analizzato ha avuto dei buoni risultati e in linea con l’obiettivo della campagna marketing.
  • Ottimizzazione del target: questo dato permette all’azienda di risparmiare budget nella pianificazione media, indicando a colpo d’occhio quale segmento di target risulti più attento e coinvolto emotivamente, evitando così di sprecare soldi su target poco connessi.
  • Predictive click: a differenza del click-through rate, determina predittivamente se l’utente interagirà con il contenuto, analizzando la risposta emotiva dei primi 5 secondi.

Le aziende possono migliorare il ROI delle proprie campagne pubblicitarie affidandosi a queste metriche, e agli altri dati ottenibili dall’analisi predittiva dei contenuti su attenzione ed emozioni.

Perché basarsi su attenzione ed emozioni?

Da sempre l’emozioni guidano l’essere umano nelle scelte di tutti i giorni. Infatti, secondo un studio, più del 90% delle decisioni dell’uomo avvengono tramite il subconscio.

Inoltre, Nielsen ha dimostrato come i contenuti che hanno un impatto emotivo generano il 23% in più nei volumi di vendita.

Ecco perché basarsi su questa nuova tipologia di dati è molto più affidabile rispetto all’osservare dati di campagne marketing passate.

La misurazione delle espressioni delle emozioni è possibile grazie all’intuizione dello psicologo Paul Ekman. Negli anni ha affinato il suo modello codificando il sistema F.A.C.S. (Facial Action Coding System) utile a classificare le unità di azione (Action Units) al fine di definire l’espressione delle sette emozioni primarie; gioia, sorpresa, paura, rabbia, disgusto, disprezzo e tristezza.

Grazie a questa tecnologia finalmente è più facile comprendere le motivazioni dietro ai comportamenti dei consumatori. Ma per capire come e perché dei contenuti che attraggono l’attenzione e facciano emozionare il pubblico, possono migliorare il ROI della propria campagna marketing, dobbiamo scendere più nel dettaglio.

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